Ogni associato mette in campo o in condivisione le proprie Idee, Consigli, Doti, Competenze, Progetti, Tempo, Fede e Cuore per realizzare una vera e propria Community di Vera Fratellanza.

Questo si chiama Altruismo, Cooperazione, Lungimiranza e Amore per il Prossimo .

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Il "progetto21" è il ventunesimo progetto di utilità sociale promosso dall'associazione no profit Namaste' International Community. Questo progetto riunisce esperti e appassionati di varie culture discipline competenze hobby verso un concreto percorso di crescita evolutiva seguendo ideali e regole di buona cooperazione,educazione, altruismo e formazione per un mondo migliore cominciando da un piccolo gruppo di persone etiche volenterose.. Il progetto 21 è anche Impresa sociale. Ogni associato e sostenitore può proporre idee e consigli , oltre che creare dei piccoli gruppi locali e social network per replicare il progetto 21 nel proprio comune di residenza.. https://www.paypal.me/namastecommunity

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lunedì 22 gennaio 2018

Foto del meraviglioso Work shop di Barbara Amadori medium di fama internazionale a Riva Del Garda (TN) 21 Gennaio 2018 - Comunicazioni dall'Aldilà..




































 Una bellissima giornata a Riva del Garda  . 
Finalmente ho conosciuto di persona la grande Barbara Amadori e tante altre persone meravigliose dal cuore grande e di enorme sensibilità... 

Direi un'esperienza profonda e indimenticabile... 

Moltissime persone hanno avuto informazioni essenziali dall'altra dimensione e per il loro commino di vita...

Grazie di cuore a tutti i presenti..

Per i prossimi eventi rivolgetevi a Michele Stedile organizzatore eventi per l'associazione Namaste' International Community


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giovedì 18 gennaio 2018

Alleviamo pesci per nutrire le piante i fiori la verdura - Progetto 21 -...



Il "progetto21" è il ventunesimo progetto di utilità sociale promosso dall'associazione no profit Namaste' International Community.
Questo progetto riunisce esperti e appassionati di varie culture discipline competenze hobby verso ideali di cooperazione educazione altruismo e formazione per un mondo migliore cominciando da un piccolo gruppo che si espande senza fine....
Il progetto21 comprende:
Acquaponica
Agricoltura eco-sostenibile senza terra
Richiesta realizzazione e manutenzione di Orti comunali
Acquariofilia - progettazione costruzione tecnica e manutenzione acquari
Soluzioni e strategie per un maggior Risparmio Energetico
Idrocoltura ( agricoltura semplice e pulita senza terra )
Informazione e formazione - Sull'educazione e il Rispetto per la natura per l'ambiente e per ogni essere vivente.
Progettazione Creazione e Manutenzione di laghetti zen e oasi relax presso le ville degli associati e parchi comunali.
Progettazione Creazione e Manutenzione di Serre Ricreative Sociali.
Gruppo di Acquisto di materiali e oggetti nuovi e usati
Progettazione Creazione e Manutenzione di Eco-solarium sociali, Serre e gazebi per momenti di cultura e relax.
Depurazione acque per irrigazione
Studio e sperimentazione sulla Fitodepurazione
Formazione e Informazione gratuita tra gli associati (scambio di saperi)
Recupero e Riciclo materiali usati (plastica e legno principalmente)
Volontariato e assistenza in località turistiche, agriturismo, floricoltura, orti aziendali in cambio di vitto e alloggio.
Gite di gruppo presso Agriturismi , Camping e Vivai
Volontariato e scambio di saperi presso i paesi in via di sviluppo tramite la Fondazione Onlus homafoundation.org
e tanto altro... http://www.namastecommunity.it/p/progetto21.html

mercoledì 17 gennaio 2018

Dal 1 Marzo 2018 Saranno aperte ufficialmmente le Iscrizioni al "#progetto21"

Dal 1 Marzo 2018 Saranno aperte ufficialmmente le Iscrizioni al "#progetto21"
Vogliamo al nostro fianco persone interessate e di buona volontà
Il mondo migliore lo creiamo noi senza lamentarci e senza aspettare che qualcuno lo faccia per noi..


Invia Mail con oggetto: 
Progetto21
a raymondbard@hotmail.it


lunedì 8 gennaio 2018

Guarda cosa puoi fare con le bottiglie di plastica - La creatività abbraccia la natura e l'ambiente

I prodotti in plastica sono ovunque, e la maggior parte della spazzatura che la gente produce è composta da contenitori in plastica. Questi, molto spesso, non sono biodegradabili e si degradano in tossine che penetrano nella terra e nelle falde acquifere. i contenitori formano la maggior parte della spazzatura. Fortunatamente, riciclare mantiene la plastica lontano dalle discariche e riduce il consumo delle materie prime utilizzate per nuovi oggetti.






Ti è piaciuto questo video?

Ti piacerebbe organizzare una Domenica creativa con tanti altri genitori e bambini?

Hai una casa grande per ospitare almeno 15 persone? (al resto ci pensiamo noi)

Hai un idea simile alla nostra? vuoi collaborare?

Sei un educatore? vorresti collaborare con noi?



La nostra associazione di promozione e utilità sociale invita i suoi associati con famiglia e parenti alla costruzione di bellissimi oggetti con bottiglie di plastica portate da casa.

Per il momento operiamo a Bergamo Milano Monza Novara



Video di Utilità sociale

Gruppo Facebook 

https://www.facebook.com/groups/1234105406635249/



https://www.facebook.com/groups/1605937083006704/


Scrivi a raymondbard@hotmail.it



venerdì 5 gennaio 2018

IL VIDEO del Progetto21 Acquaponica, Idrocoltura, EcoSolarium sociali, Fitodepurazione, Depurazione acque

Project in progress

Link Utili del Progetto21

http://www.namastecommunity.it/2017/11/ci-presti-il-tuo-acquario-e-accessori.html?m=1

Acquaponica
Acquariofilia
Idrocoltura
Manutenzione laghetti
Gruppo di Acquisto
Ecosolarium sociali
Depurazione acque 
Fitodepurazione 
Formazione e Informazione 
Riciclo materiali usati 
Gite di gruppo
e tanto altro...

BERGAMO 
MONZA
MILANO 
No-profit 

Info e tesseramento: (Solo dopo approvazione della domanda di adesione)



Altri Link utili:

















PROGETTO21 Acquaponica Acquariofilia Idrocoltura Manutenzione laghetti Gruppo di Acquisto Ecosolarium sociali Depurazione acque Fitodepurazione Formazione e Informazione Riciclo materiali usati Gite di gruppo. BERGAMO MONZA MILANO No-profit


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mercoledì 6 dicembre 2017

Fitorisanamento la tecnica di bonifica delle acque industriali e dei terreni inquinati. "Progetto21"

Fitorisanamento la tecnica di bonifica delle acque industriali e dei terreni inquinati. 

 

Il fitorisanamento (dal greco φυτος, pianta), fitorimedio o fitorimediazione (in inglese phytoremediation) è una tecnologia naturale di bonifica dei suoli che utilizza alcune piante che sono in grado di fitoestrarre metalli pesanti e/o indurre la degradazione di composti organici in terreni contaminati.
L'idea di base risale già agli anni cinquanta, quando alcuni ricercatori sovietici osservarono che piante semiacquatiche come il giacinto (Eichhornia crassipes) e la lenticchia d'acqua (Lemna minor) avevano la capacità di assorbire metalli tossici come il piombo, lo zinco e il cadmio dalle acque contaminate, o che piante come il crescione alpino prosperavano in terreni ricchi di zinco e di nichel.
Tra le piante con queste caratteristiche è citato l'uso dell'erba storna alpestre, (Noccaea alpestris o Thlaspi alpestre), capace di assorbire zinco, piombo ed altri metalli pesanti dal terreno.
Questa pianta, che in Italia cresce spontanea soprattutto sull'Appennino tosco-emiliano, si sviluppa bene sul suolo inquinato dai metalli pesanti, che per elevate concentrazioni potrebbero essere tossici per altre specie vegetali.
Grazie a dei geni contenuti nel suo Dna, assorbe metalli dalle radici e li accumula nelle foglie all'interno dei vacuoli dove restano intrappolati fino a quando le foglie non cadono sul terreno.
Anziché lasciare che le foglie cadano queste possono essere recuperate, essiccate e trasformate in polvere ricca di metalli pesanti che possono essere estratti e utilizzati nell'industria.
L'erba alpestre non ha necessità dei metalli pesanti per crescere ma in questo modo diminuisce la concentrazione di sostanze tossiche alle sue radici.
Altre piante iperaccumulatrici di sostanze tossiche sono state trovate tra le famiglie di Brassicaceae, Euphorbiaceae, Asteraceae, Lamiaceae, e Scrophulariaceae.
Tra di esse si ricordano alcuni esempi:

Il fitorisanamento è una straordinaria tecnologia totalmente naturale che emerge nell’ambito dei più moderni sistemi di bonifica sostenibili, e che permette di ripristinare terreni industriali inquinati semplicemente piantumandoli con determinate piante “minatrici”, che si nutrono di metalli pesanti o composti organici estraendoli dal terreno, e rigenerano quindi il suolo inquinato.

Una pianta per bonificare l’Ilva di Taranto
Varie sono le piante che possono essere usate nel fitorisanamento e nella bonifica dei terreni inquinati e ad ognuna corrisponde una determinata caratteristica di estrazione, come per esempio il vetiver (Chrysopogon zizanioides) e la canapa (Cannabis Sativa) noti per assorbire i metalli pesanti in genere, il girasole selvatico (Helianthus Rigidus) che assorbe il nichel e il cromo, la senape indiana (Brassica Juncea) che si nutre di vari metalli tra cui il piombo, il cesio, il cadmio, il nichel, lo zinco e il selenio. 

Varie sono le piante che possono essere usate nel fitorisanamento e nella bonifica dei terreni inquinati e ad ognuna corrisponde una determinata caratteristica di estrazione, come per esempio il vetiver (Chrysopogon zizanioides) e la canapa (Cannabis Sativa) noti per assorbire i metalli pesanti in genere, il girasole selvatico (Helianthus Rigidus) che assorbe il nichel e il cromo, la senape indiana (Brassica Juncea) che si nutre di vari metalli tra cui il piombo, il cesio, il cadmio, il nichel, lo zinco e il selenio.

Le piante per la fitodepurazione dei terreni inquinati
Anche alcuni alberi possono essere usati per la fitodepurazione, come per esempio il pioppo, pianta dall’alto potere evapotraspirativo (che ne denota il flusso del passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello di vapore e la diffusione del vapore acqueo dalla superficie vegetale all’atmosfera circostante) e ad alta formazione di biomassa, è capace di assorbire e accumulare nei suoi tessuti notevoli quantità di metalli durante il suo ciclo di vita.

QUALI SONO I BENEFICI DEL FITORISANAMENTO?

I benefici dati dall’uso del fitorisanamento sono molteplici: innanzitutto è una tecnica a basso impatto ambientale e a bassissimo costo, specialmente se lo si paragona ai metodi canonici di bonifica del territorio, che prevedono sbancamento del terreno inquinato, trasporto di tonnellate di materiale, oltre che il costo di smaltimento. La fitobonifica comporta anche un incremento della fertilità del suolo, un’azione di contrasto alla desertificazione e deforestazione, e un’azione di cattura e sequestro di anidride carbonica.
Come funzionano le piante per la fitodepurazione dei terreni
Inoltre dalla coltivazione delle piante per fitodepurazione si può ricavare una biomassa utilizzabile per uso non alimentare ma, come per la canapa, nel campo tessile e edile: infatti dalla canapa si possono creare materiali diversi utili per l’impiego nella bioedilizia, oltre che appunto fibre per tessuti naturali e carta.
Per alcune piante inoltre è possibile riestrarre dalle radici o dalla foglia il metallo pesante fitoestratto, e reinserirlo in un nuovo ciclo produttivo, cosa che piacerebbe molto al Signor Pauli, ideatore della Blue economy, che giustamente insiste sull’importanza del non creare rifiuti ma di riutilizzare gli scarti di una produzione per uno nuovo ciclo produttivo.

IL PROCESSO DEL FITORISANAMENTO

Per attuare il fitorisanamento di un’area prima di tutto è importante uno studio approfondito del sito da risanare, in modo da individuare la specie di pianta più adatta da usare a seconda delle caratteristiche specifiche del terreno contaminato e del tipo di inquinanti presenti. Inoltre è necessario che per tutta la durata della fitodepurazione vi sia un’ampia e costante attività di ricerca di supporto, tale da monitorare l’andamento del risanamento stesso.
Per quanto riguarda gli inquinanti assorbiti dalla piante, le sostanze possono essere o metabolizzate e trasformate in qualcos’altro (fitometabolizzazione), o stoccate (fitodeposito) o recuperate (fitoestrazione) come si può fare per esempio con rame e ferro bruciando le foglie delle piante minatrici.
Il solo lato negativo di questa tecnica è che ha un’applicabilità limitata per via del tempo relativamente lungo dell’intero processo di smaltimento delle sostanze nocive, legato al ciclo di sviluppo della pianta.

ESEMPI DI APPLICAZIONE

Per quanto riguarda l’applicazione del fitorisanamento, esistono già diversi studi autorevoli e alcuni precedenti di applicazione, come in Polonia nella zona interessata dal disastro nucleare di Chernobyl (dove le piante utilizzate per fitodepurazione dovranno comunque essere smaltite nei siti di depositi per le scorie radioattive), e anche dagli studi effettuati in Italia, a porto Marghera in Veneto, in Campania e in Puglia. In particolar modo si manifesta la volontà da parte di attivisti, studiosi, agricoltori di utilizzare questa tecnologia per ripristinare il territorio di Masseria del Carmine a Taranto, dove nel 2008 le aziende agricole limitrofe alle acciaierie furono costrette ad abbattere 600 capi di bestiame contaminati da diossina e Pcb.
Anche in Campania, nell’ex area industriale dell’Italsider di Bagnoli, popolazione locale, attivisti e anche qualche amministratore, vorrebbero che si procedesse a ripulire il sito con tecniche di fitodepurazione dato che, come sostiene Amalia De Simone nell’articolo sulle inchieste del Corriere della Sera “Terra dei fuochi, quelle piante che ripuliscono dai veleni” (11/02/2014), l’area sarebbe già stata rigenerata due volte con metodologie classiche e pesantemente impattanti, ma pare che il lavoro eseguito non abbia sortito effetti favorevoli, tanto che l’area risulterebbe a tutt’oggi più inquinata di prima.
La tecnologia di rigenerazione del territorio ha –come si può facilmente dedurre– un potenziale enorme, se si pensa a tutte le aree che dovrebbero essere risanate, come per esempio ex discariche o ex zone industriali, e apporterebbe benefici sia al territorio che all’ecosistema locale, oltre che all’economia della zona trasformandosi in volano economico.

Nucleare: girasoli per ripulire suolo radioattivo Fukushima

Scienziati Giappone, piano naturale su esperienza Cernobyl

 ANSA) - TOKYO - Campi di girasoli a perdita d'occhio per ripulire il suolo contaminato vicino alla centrale nucleare di Fukushima: e' l'idea di un gruppo di ricercatori nipponici, secondo cui, sull'esempio di quanto gia' sperimentato dopo il disastro di Cernobyl, i fiori gialli potrebbero assorbire il letale cesio radioattivo emesso dal disastrato impianto. Il progetto ecologico e' stato presentato da Masamichi Yamashita, a capo di un team di scienziati che studia agricoltura spaziale presso la Jaxa, l'agenzia spaziale nipponica, che ha invitato a piantare semi di  girasole nelle vicinanze di Fukushima n.1 per sfruttare la capacita' dei fiori di assorbire alcune sostanze inquinanti, tra cui quelle altamente radioattive come il cesio 134 e 137. 

Il piano prevede la coltivazione di girasoli non solo intorno alla centrale, dove l'inquinamento da isotopi radioattivi e' piu' grave, ma anche nei giardini delle scuole situate nel raggio di 30 km dall'impianto, nella speranza che i fiori possano anche diventare un simbolo naturale di rinascita. Il gruppo di scienziati ha gia' raccolto circa 300 kg di semi di girasole per avviare l'iniziativa, che tuttavia deve affrontare il problema di come smaltire i fiori contaminati: al momento la soluzione piu' efficace appare il trattamento delle piante con batteri usati nello smaltimento dei rifiuti, che permetterebbe di ridurre la massa dei fiori all'1% del volume originale. I girasoli sarebbero poi gestiti alla stregua di veri e propri rifiuti nucleari. 

 ''Stiamo ancora pianificando le strutture di decomposizione e altri dettagli - ha spiega Yamashita allo Yomiuri Shimbun -. Pensando alla semina in autunno, speriamo di coinvolgere nel progetto il maggior numero di persone possibile''. (ANSA).

Ricerca di Bardoni Raimondo responsabile tecnico del "Progetto21"  Progetto di utilità sociale promosso dall'associazione no-profit Namastè International Community

Per collaborazioni e volontariato scrivi a raymondbard@hotmail.it

Fonti di riferimento:

- https://it.wikipedia.org/wiki/Fitorisanamento

- https://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/curiosita-ecosostenibili/tecniche-bonifica-terreni-900/

- http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/nucleare/2011/04/25/visualizza_new.html_897786790.html?idPhoto=1



sabato 2 dicembre 2017

Acquaponica Agricoltura Ecosostenibile Ecco i 16 Vantaggi per cominciare a staccarsi dal vecchio Mondo e dai vecchi schemi mentali..


Per acquaponica si intende una tipologia di agricoltura mista ad allevamento sostenibile basata su una combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica, al fine di ottenere un ambiente simbiotico. In un sistema acquaponico l'acqua delle vasche per acquacoltura viene pompata in quelle idroponiche, in modo tale che le piante che vi si trovano possano filtrarla sottraendo diverse sostanze di scarto dei pesci, traendone contemporaneamente nutrimento. L'acqua così filtrata potrà quindi essere reimmessa nelle vasche per acquacoltura e riprendere il suo ciclo.
I sistemi di acquaponica possono essere di varie dimensioni: da piccoli impianti domestici a grandi impianti di dimensioni industriali.
L'impianto di acquaponica è concettualmente semplice, i cui costituenti sono la vasca di allevamento dei pesci, pompe per il ricircolo dell'acqua, sistemi di filtraggio, ambienti di coltivazione fuori suolo. Questi ultimi possono essere vasche riempite con substrati minerali (es. LECA, perlite, pomice, polistirolo, lana di roccia) o organici, vasche su cui sono posizionati elementi flottanti per il sostegno delle colture che sviluppano le radici direttamente in acqua, o circuiti in cui viene fatta circolare l'acqua (sistema Nutrient Film Technique, NTF) sui quali si inseriscono piccoli contenitori per la coltivazione delle piante. Possono essere allevati pesci d'acqua dolce per consumo alimentare, ma anche con valore ornamentale o con finalità di ripopolamento faunistico. Moltissimi sono gli ortaggi coltivabili in idroponica, dalle verdure a foglia ai pomodori alle zucchine, da alternarsi nel corso dell'anno per disporre sempre di cibi freschi secondo i ritmi delle stagioni
Ecco i 16 vantaggi di questo meraviglioso progetto
- Più libertà economica/finanziaria e alimentazione sana.
- Agricoltura senza l'utilizzo di terra e fatica.
- Allevamento e consumo a km zero  di pesce fresco e sano.
- Si risparmia circa il 90% di acqua che si adopera in un giardino o fattoria.
- Qualsiasi spazio è adatto a questa tecnica , anche 2 metri quadrati da sfruttare in altezza vanno benissimo per cominciare.
- Nessun bisogno di fertilizzante:  Non c'è nessuna necessità di acquistare, o anche utilizzare qualsiasi fertilizzante. Questo non solo permette  di risparmiare denaro, ma anche tempo e fatica. Per non parlare che è buono per l'ambiente! Come è possibile? Beh, il pesci creano  il fertilizzante per le piante.
- Non serve mixare terra, sabbia e altro per creare un habitat particolare per ogni pianta.
 Senza terra non avremo problemi di parassiti e malattie alle piante.
- Possiamo anche  ottenere dal nostro impianto di acquaponica  cibo genuino proveniente dal nostro allevamento di pesci e verdura biologica 
- Nessun problema di siccità: L'acquaponica funziona anche durante i periodi di siccità e in luoghi con scarsità di acqua.
- Massima crescita e massimo raccolto per ogni pianta.
- Non produciamo rifiuti: Tutti i "rifiuti" sono utilizzati nel sistema di ricircolo.
- Non sono necessari pesticidi, erbicidi e altre sostanze pericolose che alcuni contadini sono costretti a utilizzare per vari motivi.
- Produzione di cibo in ogni luogo e tutto l'anno. In casa , in giardino sul balcone in montagna, nel tuo orto comunale.
- Semplice naturale educativo: Un progetto che avvicina persone di tutte le età per sviluppare  ingegno creatività  conoscenza e rispetto per la natura e l'ambiente.
- Questo meraviglioso progetto vi darà la possibilità di risparmiare tempo, lavoro e denaro durante la coltivazione di quasi tutte le specie vegetali e pesci.
- Ottimo impatto visivo per i visitatori del tuo locale e massima comunicazione di sensibilità e attenzione per la natura e l'ambiente.
Il nostro progetto prevede l'invio di nostri associati esperti presso ville, vivai, agriturismi , parchi privati e comunali in cambio di una libera donazione  per le spese di spostamento e vitto/alloggio.
I nostri progetti di utilità sociale:
Libera Donazione per chi ci vuole aiutare da lontano....
Le donazioni liberali a favore di Associazioni di Promozione sociale, sono detraibili dall’Irpef nella misura del 19%, da calcolare su un importo massimo complessivo di 2.065,83 euro.


I primi nostri impianti di acquaponica sono già operativi a:
Trezzo sull'Adda MI cercasi esperti e volontari in Lombardia.

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