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QUOTA ASSOCIATIVA

L' associazione "no profit" Namastè International Community nasce con l'ambizioso e lungimirante ideale di diffondere la conoscenza, l'altruismo, la felicità e lo scambio di saperi, creando una fitta rete di persone associate con veri ideali etici, altruistici, di interconnessione, condivisione e amore per la natura per l' ambiente e ogni essere vivente.

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giovedì 26 gennaio 2017

SEMPRE PIU' VOLONTARI OCCASIONALI IN ITALIA - QUANTI SONO ? CHI SONO? COSA FANNO ?

L’identikit dei volontari occasionali

E chi fa volontariato individualmente, ovvero senza passare per le organizzazioni? Grazie a questo volume di ricerca, per la prima volta in Italia conosciamo chi si impegna gratuitamente a beneficio di persone al di là della propria famiglia o per la collettività e ambiente. Sono volontari che non operano all’interno di organizzazioni ma in modo informale. Ecco i loro profili.








Quelli che… danno una mano” (il gruppo più numeroso, pari al 34,2% dei volontari individuali, ovvero 852mila persone) sono quelle persone che offrono aiuto in casa o per pratiche burocratiche; rappresentano la ‘filiera corta’ dell’attivazione delle reti di prossimità. Seguono “quelle che… senza come si farebbe” (il 28,4% dei volontari individuali, 707 mila persone), che offrono assistenza qualificata a persone in difficoltà: è una relazione di aiuto duratura, un vero e proprio servizio complementare all’autogestione famigliare.
  L’attività di cura è svolta in prevalenza da donne: la maggior parte (69,9%) lo fa per almeno 10 ore al mese, una su cinque (20,5%) per più di 40 ore al mese
Ci sono poi “quelli che… scelgono di fare da soli” (il 27,6% dei volontari individuali, 688mila persone), per lo più laureati, professionisti, impegnati con continuità (42,2% da oltre dieci anni, 17,5% da cinque a nove anni) per l’ambiente o cultura; rispetto ai volontari impegnati nelle organizzazioni, il tempo dedicato è minore (da due a quattro ore al mese). 
Infine, troviamo “quelli che… per donare vanno diritti all’ospedale” (il 9,9% dei volontari individuali, 246mila persone), ovvero i donatori di sangue che dedicano un’ora al mese al di fuori delle associazioni.

La quantità (del volontariato), insomma, aumenta la qualità (della vita). Un bel risultato per quell’esercito di 6,63 i milioni di italiani (12,6%) che si impegnano gratuitamente per gli altri o per il bene comune all’interno di organizzazioni (4,14 milioni, 7,9%) o individualmente (3 milioni, 5,8%).
In particolare, i punteggi più alti di soddisfazione vengono registrati dai volontari attivi da oltre 10 anni e da quanti si impegnano in più di una associazione. Top il benessere degli over 65 anni, dove il 50,4% dei volontari organizzati si dichiara molto soddisfatto della propria vita.
 La versione integrale si questo meraviglioso articolo la trovate in questo sito internet :

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