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Lettori fissi

giovedì 5 gennaio 2017

CORSO GESTIONE DELLE RISORSE UMANE - VOLONTARI ASSOCIAZIONE NAMASTE' INTERNATIONAL

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 


CORSO ON LINE PER I NOSTRI ASSOCIATI, VOLONTARI E SOSTENITORI.


Ringrazio la scuola "Accademia Domani" che ci da la possibilità di preparare culturalmente e professionalmente tutti gli associati della nostra associazione a un prezzo vantaggioso.. 

Ecco alcuni appunti di questo meraviglioso corso di formazione.


Gestione dell’Ambiente Lavorativo
Nella gestione e organizzazione di un ambiente lavorativo ottimale è
senz’altro necessario un approccio olistico.

Si ricerca un approccio olistico dal momento che un buon ambiente
di lavoro, senza necessariamente arrivare ai livelli di efficienza e
completezza di Google, dovrebbe garantire sempre ai lavoratori le
seguenti qualità di base:
• Sicurezza & Controllo
• Efficienza & Manutenzione
• Comunicazione & Socialità
• Supervisione, Considerazione & Valutazione
… senza scordare il fattore di “interesse” per cui un ambiente
lavorativo dovrebbe sempre venir considerato, in tutti i suoi aspetti
logistici ed umani, come coinvolgente e piacevole.
Il luogo stesso dove si lavora contribuisce senz’altro a rendere una
data attività lavorativa più interessante.
Luogo di Lavoro e Sicurezza

 -  Screening delle attività lavorative Questo aspetto prevede:
presenza o meno di strumenti e/o personale addetto alla
supervisione, valutazione ed incentivazione delle attività dei

lavoratori (formulazione per il supporto alle attività, per
l’elaborazione di piani di carriera, benefit, ecc.)


 L’informatica al servizio della sicurezza
Internet rappresenta uno strumento estremamente utile anche sul
piano specifico della formazione dei dipendenti sulla sicurezza.

Utilizzando mezzi propri del web (newsletter, mailing list, ecc.) è
possibile far si che i lavoratori vengano costantemente aggiornati su
cambiamenti, avvenimenti e possibili rischi legati al luogo di lavoro.
Tali strumenti informativi sono utili soprattutto in fase di formazione
dei dipendenti sul grado di rischio. Per ottimizzare i tempi, invece
dell’organizzazione periodica in sede di riunioni specifiche, può
essere ugualmente valido inviare tramite Internet tutte le informazioni
necessarie a tutti i dipendenti, allo stesso tempo.
Ovviamente rientra pienamente nei doveri di ogni lavoratore
l’obbligo di prendere visione di tutte le regole sulla sicurezza vigenti
nel proprio ambiente di lavoro



Un Luogo di Lavoro Appagante
Come messo in evidenza all’inizio del corso, lo stato mentale
positivo di un dipendente sul luogo di lavoro serve a migliorare il suo

impegno e di conseguenza anche il suo livello di rendimento.
Tuttavia, quando un ambiente di lavoro non è adeguatamente
stimolante, il lavoratore comincerà tendenzialmente a reputare la
propria attività come “noiosa” o addirittura “inutile”, perdendo
interesse in essa e svolgendola in maniera meno efficiente.

Un’amministrazione scolastica di supporto, incline allo sviluppo di
nuovi progetti ed iniziative, anche su richiesta degli insegnanti,
rappresenta senz’altro un ambiente lavorativo migliore non solo per i

docenti ma anche per gli stessi studenti, non sempre impegnati nelle
stesse attività di routine.
Un ambiente lavorativo “appagante” non serve solamente a
migliorare la produttività dei dipendenti ma anche ad evitare ciò che
nella legge sulla sicurezza è definito come Stress da Lavoro
Correlato (SLC, art. 28, D. Lgs. 81/98).


Stress lavoro correlato
Infatti alle principali tipologie di rischio analizzate finora va aggiunta
anche questa specifica categoria - SLC.

In questa tipologia rientrano soprattutto quei rischi di origine psicosociale
che colpiscono lo status emotivo del lavoratore.
Tali rischi dipendono direttamente da scelte aziendali inadeguate,
soprattutto da un punto di vista di Gestione delle Risorse Umane, per
cui le persone coinvolte non vengono più considerate come risorse e
pertanto vengono sminuite nelle capacità lavorative, ignorate ed
emarginate dall’intera organizzazione lavorativa


Soddisfazione sul lavoro La locuzione “soddisfazione sul lavoro” è stata internazionalmente definita come: “la reazione specifica di ogni individuo all’esperienza lavorativa” (1997, Berry, L. M., Psychology at Work, San Francisco, McGraw Hill.). Esistono diverse componenti fondamentali per il raggiungimento di un ambiente di lavoro soddisfacente e stimolante per ogni lavoratore. I fattori o variabili che prenderemo in considerazione sono fondamentali dal momento che insieme influenzano il modo con cui il lavoratore percepisce la sua attività lavorativa e di conseguenza anche l’ambiente e l’azienda presso cui è assunto. Tali fattori fondamentali sono: 1. Stipendio 2. Promozioni, Incentivi e Benefit 3. Supervisione 4. Collaborazione tra Colleghi & Comunicatività sul Luogo di Lavoro 5. Ambiente

Stipendio. Un lavoro retribuito in maniera inadeguata verrà considerato dal lavoratore stesso come poco importante. Sebbene la paga non costituisca sempre il fattore di soddisfazione principale per un lavoratore, essa rappresenta comunque “materialmente” la considerazione di un dato incarico da parte dell’azienda.

Promozioni, Incentivi e Benefit. Un ambiente in cui al lavoratore non sono riconosciuti i progressi nelle singole attività e il livello di esperienza accumulato, comunica ancora una volta al lavoratore la scarsa importanza che l’azienda rivolge alla sua attività. Un lavoratore privo di obiettivi in termini di attività specifiche, posizione aziendale e salario non ha motivo di migliorare ulteriormente il proprio rendimento.

- Supervisione. Quando in un luogo di lavoro non si presta attenzione e non si verificano le attività svolte in un dato momento, i lavoratori percepiranno di lavorare non per un azienda ma solamente per uno stipendio, senza particolari obiettivi di crescita professionale.

- Collaborazione e Comunicatività. In un’azienda in cui lavorano molti dipendenti, magari organizzati in settori di attività specifici, è importante che tali dipartimenti siano sempre in contatto. Allo stesso modo all’interno di una stessa area lavorativa aziendale dovrebbe essere sempre incentivata, da parte dei supervisori, la condivisione delle attività dei singoli e la collaborazione nella realizzazione di progetti. Un buon livello di comunicazione in termini lavorativi tra dipendenti serve di conseguenza a migliorare anche i rapporti interpersonali, evitando l’insorgere di conflitti.

Ambiente. Un luogo di lavoro dovrebbe presentare sempre delle strutture adeguate affinchè ogni dipendente possa essere facilitato e non ostacolato nello svolgimento delle sue attività. Tali strutture (scrivanie e sedie, cancelleria, reti, telefoni, computer, ecc.) rappresentano i requisiti ambientali minimi affinchè un lavoratore possa considerare la sua attività come adeguatamente valutata da un punto di vista professionale. Un tecnico assunto allo scopo di realizzare un database di gestione delle risorse umane, a cui non viene fornita la strumentazione tecnica necessaria percepirà il suo lavoro all’interno dell’azienda come inutile e pertanto tenderà ad eseguirlo con superficialità. 

- Valutazione del Livello di Soddisfazione Ogni azienda, anche nell’ambito del rispetto delle norme legislative sulla sicurezza, dovrebbe fornire agli impiegati un sistema di valutazione dell’ambiente lavorativo sperimentato. In questo modo non solo i lavoratori si sentiranno coinvolti nell’organizzazione aziendale ma la stessa azienda e il suo dipartimento di risorse umane saranno in grado di stabilire più facilmente quali aspetti devono essere migliorati. Un esempio di tale tipologia specifica di test è rappresentata dal cosiddetto “Questionario di Soddisfazione Lavorativa” (QSL). Tale tipologia di test può essere elaborata direttamente dalla stessa azienda (magari proprio dal dipartimento di Gestione delle Risorse Umane) per valutare la soddisfazione del proprio personale. In alternativa tali questionari possono essere creati ad hoc per le singole aziende da compagnie specializzate in consulenza di Gestione delle Risorse Umane dall’esterno. Pertanto allo stato attuale non esiste ovviamente un modello di questionario già utilizzabile per ogni attività lavorativa e azienda.

- Le 12 Domande Chiave 
1. Sei cosciente di ciò che ti aspetta sul luogo di lavoro (attività, persone coinvolte, ecc.)? 
2. Sono a tua disposizione tutti i materiali di cui hai bisogno per svolgere in maniera adeguata la tua attività? 
3. Al lavoro, hai l’opportunità di lavorare ogni giorno al meglio delle tue capacità? 
4. Nell’ultima settimana il tuo lavoro, se ben svolto, è stato valutato positivamente? 
5. Il tuo supervisore sembra considerarti come persona oltre che come semplice lavoratore? 
6. C’è qualcuno al lavoro che incoraggia i tuoi progressi? 
7. Al lavoro, le tue opinioni sembrano essere considerate? 
8. Gli obiettivi della tua azienda ti fanno percepire il tuo lavoro come importante? 
9. I tuoi colleghi mostrano uguale impegno e dedizione nell’attività lavorativa di ogni giorno? 
10. Hai stretto delle buone amicizie sul luogo di lavoro? 
11. Negli ultimi sei mesi qualcuno ti ha parlato riguardo ai progressi lavorativi che ti hanno visto coinvolto? 
12. Nell’ultimo anno hai avuto possibilità di apprendimento e crescita lavorativa? 
Le risposte a queste domande servono a mostrare con evidenza all’azienda:  le personali percezioni di ogni lavoratore riguardo le proprie attività.  il grado di soddisfazione e di interesse dei lavoratori nei confronti delle attività lavorative svolte e degli obiettivi aziendali. Risposte negative a tali domande permettono ai supervisori e agli addetti all’ufficio delle Risorse Umane di elaborare le opportune strategie per ovviare a tali mancanze sull’ambiente di lavoro.

 Design Organizzativo
La progettazione organizzativa delle varie figure lavorative richiede un’attenta pianificazione strutturale proprio in base a quelli che sono i principali obiettivi aziendali.
In base alle diverse tipologie aziendali è comunque possibile far riferimento a tre tipologieorganizzative di base:
• Struttura Organizzativa “Burocratica”
• Struttura Organizzativa “Piatta”
• Struttura Organizzativa “Aperta” o “Senza Confini”;


 
Organizzazione Burocratica

 
La compagnie che adottano tale tipo di organizzazione sono basate su una struttura piramidale, rigorosamente gerarchica, con diversi livelli di gestione e supervisione delle attività.
In cima alla piramide o catena di comando si trova il manager o il responsabile aziendale che gestisce e regola l’intera catena di comando, stabilendo i ruoli e i compiti dei suoi subordinati.
Generalmente tale struttura organizzativa viene adottata da quelle compagnie che
hanno adottato una strategia di mercato “difensiva”.
Tale strategia “difensiva” indica la volontà di un’azienda di rimanere strettamente nei limiti del suo settore di competenza, evitando di espandersi attraverso un’estensione e diversificazione dei prodotti e dei servizi forniti.
In questo modo, un’azienda strutturata in maniera gerarchica può avere un controllo completo sui costi aziendali ed operare sempre in un mercato ben conosciuto.
Un classico esempio di tale struttura organizzativa proviene ovviamente dall’ambiente militare, dove si ha per eccellenza una determinata e rigida catena di comando.
Un’organizzazione burocratica si basa interamente anche su una divisione funzionale del lavoro. Gli impiegati in un’azienda di questo tipo sono divisi in base ai loro compiti.
In questo modo, in un’azienda così strutturata, troveremo i lavoratori organizzati in diversi gruppi di azione e produttività: avremo ad esempio i commercialisti organizzati insieme in un settore “contabilità”, i programmatori inseriti all’interno di un dipartimento di “sviluppo software”, ecc.
Una struttura organizzativa di questo tipo è di conseguenza basata sulla specializzazione delle attività dei lavoratori, che proprio in base alle loro capacità vengono inseriti in determinati gruppi lavorativi, tutti regolati dall’azione di un supervisore che fa da tramite tra il gruppo e il direttore di dipartimento e/o d’azienda.
In questo modo le posizioni lavorative risultano estremamente rigide: un lavoratore impiegato nel settore contabile e finanziario avrà degli specifici compiti, completamente diversi e separati da quelli invece svolti ad esempio nel settore di marketing e comunicazione aziendale. In aziende di questo tipo, la rigidità strutturale spesso limita anche la mobilità dei dipendenti: chi si occupa di sviluppo software, anche acquisendo nuove capacità in campo contabile difficilmente potrà
progredire in tal senso, lavorando già all’interno di un reparto, dove la formazione è legata strettamente alle conoscenze informatiche.


Organizzazione Piatta

 
Una compagnia che ha una strategia di base prospettica sceglie generalmente un tipo di organizzazione aziendale “piatta”.
Al contrario delle aziende che adottano una strategia difensiva ed operano in un mercato stabile, fornendo sempre gli stessi prodotti/servizi, compagnie con una strategia prospettica mirano ad enfatizzare i fattori di crescita ed innovazione, sviluppando nuovi prodotti/servizi e aprendosi verso nuove aree di mercato.
Un’organizzazione piatta, tipica di aziende con tale scelta strategica, conta pochi livelli manageriali ed incoraggia la partecipazione dei dipendenti, di ogni settore e livello, nelle decisioni aziendali che pertanto non sono più gestite unicamente dal direttore aziendale e/o dai responsabili di settore.
Le strutture aziendali “piatte” sono generalmente organizzate per team di lavoro: tali team rappresentano diversi prodotti, servizi o clienti della stessa società.
Lo scopo di tale sistema organizzativo è di creare dipartimenti ristretti e con un alto grado di indipendenza: capaci quindi di adattarsi in ogni momento alle necessità e ai desideri della diversa clientela, agendo come piccole aziende, con i loro obiettivi, all’interno di un’azienda più grande.


Organizzazione Aperta (“Senza Confini”)

 
Una struttura organizzativa di questo tipo permette alle aziende di creare delle relazioni specifiche con i clienti, i fornitori e i concorrenti in una stessa fascia di mercato: questo al fine di condividere uno stesso bacino di risorse comuni e aumentare il livello di cooperazione per raggiungere i propri obiettivi, con un maggiore controllo dei costi.
Strutture organizzative di questo tipo prendono spesso la forma di alleanze tra aziende che in questo modo condividono le proprie risorse lavorative, i prodotti/servizi proposti ed i canali di distribuzione e comunicazione.
Organizzazioni di questo tipo vengono spesso adottate da quelle aziende che operano in un mercato vario, in continuo mutamento e che pertanto hanno adottato una strategia commerciale di tipo prospettico.
Come le aziende strutturate in maniera “piatta” anche in questo caso viene privilegiata una struttura lavorativa libera, priva di troppi livelli manageriali e di controllo: anche nelle strutture “aperte” si privilegia
l’aspetto del lavoro di squadra, organizzato in maniera ancora più libera dal momento che gruppi di lavoro con uno stesso obiettivo possono essere formati da dipendenti provenienti da aziende diverse che operano in vista di obiettivi comuni.
Un esempio di tale tipo di organizzazione viene ad esempio dalla Apple. Questa compagnia ben conosciuta su scala mondiale è partner della Foxconn, un’azienda di elettronica con sede a Taiwan, responsabile della produzione in loco di prodotti Apple come ad esempio l’iPhone, l’iPad, ecc., che vengono poi inviati negli Stati Uniti.

 

Adesso vi trasmetterò conoscenza con delle immagini che ho trovato su google





















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